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La politica italiana è morta. Raccogliamo idee e forze per farla rinascere con un partito nuovo.


Diario


21 maggio 2008

Poveri bambini del Gaslini

Cari amici e lettori,

chiudete gli occhi, toccate ferro, e immaginate di avere un figlio o un nipotino di 10 anni in ospedale. E' brutto tempo e probabilmente pioverà, ma volete andare lo stesso a visitarlo.

Ora aprite pure gli occhi e rispondetemi sinceramente: lo fareste aspettare sotto la pioggia, o andreste a cercarlo nella sua stanza?

Qualcuno, probabilmente, non la pensa come voi!

Infatti, domenica scorsa, il signor Ratzinger è andato a "salutare" i bambini ricoverati al Gaslini di Genova. Per l'occasione è stata montata una tettoia nel cortile dell'ospedale... per riparare i bambini dal maltempo, direte voi... e invece no: la tettoria è stata usata dal papa e dai suoi sgherri, mentre i bambini feriti o malati aspettavano sotto la pioggia coperti solo da mantelline come quelle usate dagli scout (e chiunque abbia fatto lo scout sa bene che sotto quelle mantelline o hai freddo, o crepi di caldo, ma non stai mai bene).

Un'ulteriore conferma del totale disinteresse provato dal papa per le persone in difficoltà, o meglio del suo interesse opportunistico nei loro confronti, che li vede solo come decorazioni di cui fregiarsi di fronte alle telecamere.


17 giugno 2007

Sui pensierini del papa sempre in tv.

L'Italia è quello strano paese che, nel 2007 e nell'Unione Europea, dà più spazio ai 250.000 intolleranti del family day che ai 300.000 amanti della libertà del gay pride...

...e i cui media mettono in prima pagina ogni ovvietà pronunciata dal papa come se fosse una perla di saggezza.

Chiediamo la pace nel mondo. Chiediamo che in medio oriente la smettano di spararsi. Chiediamo che i bambini non muoiano di fame... insomma, tante belle parole al livello intellettuale di un bambino di 5 anni. E chi è che non vuole la pace nel mondo, o che spera che i bambini muoiono?!? Sfido a trovare un mostro del genere (forse Hitler, Mussolini, Pinochet e Franco, tutte persone con cui i vari papi andavano daccordissimo e con i quali hanno firmato concordati).

Notevole poi l'incoerenza nell'affermare che la religione "non può essere un pretesto per la violenza". Non è proprio il suo cattolicesimo che, in nome della religione e di un (quasi sicuramente inesistente) dio, incoraggia e fomenta l'omofobia. Omofobia che spesso si traduce in violenza e che ogni anno, in Italia, causa innumerevoli aggressioni, pestaggi e, talvolta, omicidi e suicidi?


11 giugno 2007

Emergenza educativa?

Secondo il papa è in corso un'emergenza educativa, in quanto sarebbe sempre più difficile trasmettere i valori alle nuove generazioni.

Per certi versi ha ragione: considerando la scandalosa quantità di preti, prelati e baciapile che appaiono in televisione e sui giornali è sepre più difficile insegnare ai giovani valori positivi come la laicità, la tolleranza, la razionalità, il rifiuto dell'omofobia, l'accettazione della diversità...

Chi gestisce l'informazione in questo paese dovrebbe accogliere il suo appello e dargli meno spazio!

Vedi:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus//ticker/news/2007-06-11_11196340.html

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